Oscillatore stocastico per fare trading: che cos’è e come funziona

L’oscillatore stocastico è un indicatore tecnico molto utilizzato dai traders, poiché permette di ottenere successo nel trading binario.

Oscillatore stocastico: cos’è?

Con il termine oscillatore stocastico si fa riferimento a un grafico o un indicatore che dà la possibilità di sperimentare nuove opportunità di trading.

Associandolo all’ Analisi tecnica, o al trading binario del Forex garantisce ottimi risultati.

L’oscillatore stocastico può intercettare i valori massimi e quelli minimi del mercato, che indicano situazioni di trade di ipercomprato e ipervenduto.

La massima espressione viene ottenuta con l’uso dei grafici commerciali. In base a queste previsioni sarebbe necessario aprire una posizione di “CALL” o “PUT”, in presenza di movimenti di salita o discesa.

L’oscillatore stocastico ha un valore di norma compreso tra 0 e 100.

Ad esempio in una situazione in cui le linee siano sopra l’80, si avrà una condizione di ipercomprato; al contrario se le linee fossero sotto il 20, ci si troverà di fronte a una linea d’ipervenduto.

E’ chiaro che anche disponendo di valori simili si possono prevedere assetti variabili.

I traders, specialmente i meno esperti, devono ricordare che l’infallibilità dell’oscillatore stocastico non è garantita, anche se rimane uno degli indicatori più usato

Come formulare un calcolo di un oscillatore stocastico?

L’oscillatore è rappresentato da due curve:

1) Curva fast stochastic o % di k line (il grafico la sintetizza in una lunga linea blu)

Applicando la formula si ottiene:

% K = 100 * [(CHIUSURA – MINn) / (MAXn – MINn)]

in cui:

  • MINn = minimo degli ultimi n. giorni;
  • MAXn = massimo degli ultimi n. giorni;
  • CHIUSURA = prezzo di chiusura odierno;

La formula indica che l’oscillatore si costituisce tra l’ampiezza delle due candele.
Quindi il confronto rende evidente il prezzo di chiusura.

2) Curva slow stochastic o % D line

Viene rappresentata una media mobile della % K line, con l’obiettivo di selezionare i movimenti non corretti del fast stochastic.

La media mobile posta è pari a 3 periodi. Lo scopo principale della media mobile è generare un effetto di crossover con la linea %K .

% D line = media mobile (% K).

Con %K si intende la percentuale del prezzo di chiusura, nel periodo considerato.

La prima zona con range 0-20

Se lo stocastico si trova a questo livello, il segnale continuo di un trend al ribasso potrebbe costituire l’analisi finale delle previsioni di un trader.

Trovandosi il valore a 20, in una condizione di ipervenduto, tale posizione sarà fortemente mutevole, con un’inversione al rialzo.

Al contrario, in una situazione in cui si va oltre il valore 20, la tendenza da aspettarsi sarà d’inversione.

La seconda zona con range20-80

La seconda fascia, che si trova tra il livello 20 e l’80, è neutra di oscillazione.
Il trader deve considerare la continuazione della tendenza fino al raggiungimento della soglia 80.

La terza zona con 80-100

Questa ultima area si riferisce alla zona 80-100, dove è riscontrabile un trend al rialzo. I prezzi sfiorano i massimi, trovandosi quindi di fronte a una situazione d’ipercomprato con inversione ribassista.

Conclusioni

  • Se il prezzo è in una condizione d’ipercomprato ma nel contempo si ritrae di nuovo, il segnale derivatoci consiglia di eseguire un opzione binaria PUT;
  • se il prezzo è in una condizioni d’ipervenduto sarà consigliabile attivare le opzioni CALL.

Analizzando le 3 zone, i traders usano l’ indicatore per mettere in evidenza le aree di inversione del trend, ossia:

  • taglio al rialzo (livello 20);
  • taglio al ribasso (livello 80).

Quanti indicatori stocastici ci sono?

I più conosciuti sono 3:

  • stocastico lento o lowstocastic, meno sensibile ai movimenti dei prezzi, riesce a fornire minor rischio di falsi segnali;
  • stocastico veloce o fast stocastick, raffigurato dalla linea blu, detta anche %K, è il risultato in percentuale tra il prezzo di chiusura e un certo range di prezzo;
  • stocastico completo o full, una variante del lento. È lo strumento più usato dai traders perché consente d’impostare tutti i parametri necessari, compreso il numero di periodi %K e del %D.

Oscillatore stocastico: considerazioni finali, pro e contro

Questo è un oscillatore tra i più  utilizzati dai trader grazie alle possibilità di successo che garantisce.

I pregi maggiori si ottengono quando il trend è in una fase laterale, in quanto l’oscillatore rivelerà i momenti di ipervenduto ed ipercomprato con l’ inversione dell’andamento del prezzo.

I difetti emergeranno nei trend crescenti o decrescenti. Avendo una durata minima, l’oscillatore fornisce troppi falsi segnali di vendita o acquisto.

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