Si pagano commissioni ai broker del trading binario?

Commissioni broker binari: un dubbio legittimo

Il trading binario è additato come il luogo di truffe e di imbrogli, per lo più a carico della gente comune che intende avvicinarsi a questo tipo di attività. La maggior parte delle accuse, sia chiaro, è tendenziosa ma è legittimo pensare che in qualche parte del regolamento si possa annidare una clausola circa il pagamento delle commissioni. A questo punto, il dubbio è legittimo: si pagano commissioni ai broker? La risposta è molto articolata, dal momento che il termine in sé è piuttosto ambiguo e può dare adito a dei fraintendimenti.

Anche perché altri istituti specializzati nell’intermediazione con le commissioni ci guadagnano, e pure tanto. Le banche, per esempio, fanno lievitare spesso le spese aggiuntive, soprattutto quando abbassano il livello dei tassi di interesse (una sorta di compensazione).

Il funzionamento di una banca, tuttavia, non ha nulla a che vedere con quello dei broker, sicché è necessario procedere con un’analisi accurata, che esplori caso per caso.

Si pagano commissioni ai broker: non tutti i broker sono uguali

Si pagano commissioni ai broker? Un metodo di indagine potrebbe essere quello di verificare l’esistenza delle commissioni in vari momenti dell’interazione trader-broker, e vedere se realmente una certa cifra – in termini percentuali o assoluti – vada corrisposta.

Va specificato, comunque, che i broker, pur essendo regolati da meccanismo simili e avendo un obiettivo in comune (inutile negarlo, guadagnare), presentano molte differenze tra di loro. Il panorama dell’intermediazione “binaria” non è affatto omogeneo.

Commissioni ai broker del trading binario: un’analisi caso per caso

Uno dei momenti critici è l’apertura del conto, e lo stesso di può dire della chiusura. Si pagano commissioni in questi casi?

La stragrande maggioranza delle banche impongono il pagamento di un tributo, piccolo o grande che sia. Nella fattispecie delle opzioni binarie, l’attività di chiusura o apertura del conto è molto più semplice. Dunque no, nessun broker (tra quelli regolamentati) impone il pagamento di una commissione per aprire e chiudere un account.

  • Gestione del conto. Tutte le banche, a meno che non promuovano un’offerta, richiedono delle commissioni per mantenere il conto aperto, in genere organizzati in un canone. Non è il caso delle opzioni binarie: non si segnalano broker che richiedono denaro per la gestione dell’account.
  • Apertura delle posizioni. La faccenda qui è un po’ più complicata. In genere i broker delle opzioni binarie non impongono alcuna spesa, ma è anche vero che altrove, “poco distante”, le commissioni si pagano, sebbene non sempre. Come nel Forex, ad esempio.
  • Deposito e prelievo. La questione è meno complessa ma non per questo più favorevole. Buona parte dei broker richiede il pagamento di una commissione per movimentare il denaro. Va detto, però, che se le condizioni sono troppo stringenti, è alta la probabilità di trovarsi di fronte a un broker disonesto.

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