Come riconoscere un broker regolamentato: due metodi

Broker regolamentato: una questione importante

Il capitolo “regolamentazione” è importante perché sancisce la linea di demarcazione tra truffa e onestà. È un confine arbitrario, anche perché non è detto che un broker privo di licenza sia per forza disonesto, ma è comunque molto utile per orientarsi in un panorama a volte complicato. A questo punto la domanda da porsi è: come riconoscere un broker regolamentato? La risposta è duplice, e suggerisce l’esistenza di almeno due metodi. In verità, non c’è niente di difficile. E’ sufficiente sapere come muoversi e a cosa rivolgersi.

Individuare il possesso di una licenza valida, e quindi individuare il grado di regolamentazione che un broker offre, è un ottimo modo per discernere un broker buono da uno cattivo. E’ ovviamente il primo passo, dal momento che l’analisi deve spostarsi presto su altri elementi: l’offerta, la qualità dell’assistenza, la politica dei prelievi e dei depositi.

La risposta alla domanda come riconoscere un broker regolamentato è dopotutto semplice. Basta una connessione internet e qualche informazione di partenza. Nello specifico, i metodi sono due.

Riconoscere un broker regolamentato: l’analisi dei siti web

La prima soluzione è analizzare, o come minimo leggere attentamente, il sito ufficiale del broker. L’obiettivo è individuare l’eventuale riferimento alla licenza. I broker che possono vantarne una, soprattutto se prestigiosa, tendono a conferirle visibilità.

In genere, il testo in questione si trova nella pagina dedicata alle informazioni della società, che spesso ha come titolo “Chi siamo” o “Contattaci”. Sono sufficienti poche righe, con un riferimento chiaro all’ente regolatore e al numero della licenza, ed è possibile procedere con il passaggio successivo.

Broker trading online: l’ente regolatore

Il secondo passaggio, che può essere considerato come un metodo a sé stante, impone un deciso cambio di prospettiva. Il trader deve rivolgersi non al sito del broker, bensì a quello dell’ente regolatore. Se si possiede l’informazione di partenza, quindi se il nome dell’ente è stato individuato all’interno del sito ufficiale dell’intermediario, si può procedere con una controprova. Qualsiasi ente mette a disposizione la lista delle società poste sotto la sua egida, alla quale ha rilasciato la licenza.

Se non si possiede questa informazione di partenza, può darsi semplicemente che il broker possegga la licenza ma abbia deciso, per un motivo o per un altro, di non esporla sul sito. In questo caso, è possibile verificare l’eventuale presenza nella lista dell’ente, che in questo caso deve essere la Cysec: è l’istituzione più importante tra chi eroga le licenze, tutti i broker affidabili si rivolgono a questo ente (cipriota ma con una forte vocazione internazionale).

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