Trading online per chi comincia: le regole da seguire

Trading online per principianti: attenzione ai lupi cattivi

Trading online per chi comincia: da dove partire? Il trading online è ormai un’attività diffusa anche nella grande massa dei cittadini comuni, degli investitori non professionisti, di chi ha a disposizione solo piccoli capitali. È una svolta dovuta alla potenza del mezzo telematico ma che impone delle serie riflessioni sulla formazione dei principianti.

Il trading online per chi comincia, infatti, può essere piuttosto traumatico. Il problema principale è che non esistono scuole di trading, dunque il rischio è che il trader in erba dia ascolto alle voci sbagliate è molto alto.

In cima alla lista dei cattivi ci sono i broker-truffa. Responsabili della maggior parte delle accuse che i detrattori rivolgono al trading online, in verità possono essere evitati molto facilmente. E’ sufficiente distinguere i broker onesti da quelli disonesti, verificando il possesso di una regolare licenza. Questa non rappresenta certa un marchio di qualità, ma di onesta certamente sì.

Per il resto, le difficoltà maggiori si segnalano sul fronte della formazione. Il miglior modo di naufragare ancora prima di prendere il largo è prestare eccessiva attenzione ai messaggi dei broker i quali, anche nella migliore delle ipotesi, esprimono contenuti per il marketing, tutt’altro che formativi.

Occorre dunque abbandonare l’approccio mentale che spinge alcuni principianti a tradare perché convinti di fare soldi in poco tempo. Purtroppo non funziona così, non è così semplice.

Il mercato è un luogo insidioso, in cui a dominare non è sempre la razionalità. Questo è vero a prescindere dall’asset o dalla modalità di investimento: forex, commodity, opzioni binarie… Le differenze, almeno da questo punto di vista, sono poche. La domanda da porsi circa il trading online per chi comincia dunque è: da dove partire? Come imparare?

Trading online istruzioni per l’uso: allenare la mente e il cuore

Alcuni broker, al netto dei messaggi pubblicitari, sono realmente interessati a istruire i loro clienti. Per questo motivo organizzano video corsi e webinar dedicati ai principianti e ai meno principianti. Il consiglio è rivolgersi a quei broker che propongono contenuti modulari: è indice di organizzazione e sono effettivamente più facili da fruire.

Non occorre tuttavia trascurare gli strumenti formativi per eccellenza: i libri. La letteratura dedicata a chi intraprende la carriera dei broker è molto abbondante. In alternativa esistono anche degli e-book (quasi) ugualmente efficaci. Un altro consiglio è frequentare i blog e i forum, anche per capire come un trader affermato pensa e agisce, assorbirne l’approccio.

Importantissimo, una volta conclusa la fase di studio teorico, è lo strumento rappresentato dalle demo forex. Queste, previa erogazione del primo deposito, consentono di tradare per un periodo limitato di tempo nel mercato reale ma con i “soldi finti”. Certo, non si impara nulla a livello di gestione dello stress, ma per il resto è uno strumento utile, in grado di chiudere degnamente il percorso formativo.

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