Derivati Finanziari

Derivati Finanziari: cosa sono

Con il termine derivati finanziari si intende un contratto che esegue prestazioni monetarie in base all’andamento del prezzo di un’attività sottostante finanziaria di qualsiasi tipologia.

E’ strettamente legato al concetto, espresso dal termine inglese commodity derivatives, che fa riferimento ad attività sottostanti ma reali, ossia prodotti fisici primari come beni di consumo o materie prime.

Tali contratti non sono legati all’andamento del mercato e la funzione che assolvono i derivati è utilitaristica. Il guadagno avviene dopo una previsione basata su alcuni indici di prezzo che ne caratterizzeranno il futuro andamento.

Al di là degli indici di prezzo usati (quotazioni di titoli, tassi d’interesse, prezzi di merci o di materie prime ecc.), il derivato non perderà mai la sua natura di strumento finanziario.

Questo mercato è aperto a tutti, ma sussiste comunque un certo valore di rischio, direttamente collegato al risultato positivo o negativo dell’operazione sottostante e al conseguente  effetto sul derivato.

Mercati over the counter

I derivati finanziari si svolgono all’interno dei mercati OTC (Over the counter), ossia la fetta di mercato che si svolge al di fuori delle regolamentazioni borsistiche ufficiali.

Il contratto viene stipulato tra due parti e deve rispettare alcuni criteri specifici, quali:

  • scambiare un titolo il cui valore di mercato è quello che determinerà poi il prezzo finale del contratto;
  • ricordare che il valore del contratto finanziario va di pari passo con il verificarsi di un evento futuro (cioè il sottostante del prodotto derivato) fino a generare il “pay-off”, ossia il risultato finanziario.

Derivati Finanziari: le tipologie di contratto

 

 

1. Contratto Forward

E’ un contratto a termine, su vendita/acquisto, di tipo simmetrico, ossia entrambi i contraenti sono vincolati a una prestazione monetaria entro una data di scadenza prestabilita.

La convalida di un contratto Forward si verifica in una specifica data durante la quale avviene la consegna dell’oggetto del contratto stesso. Il prezzo viene definito a monte.

Il compratore assume una posizione lunga, mentre il venditore ha una posizione corta. Entrambi sono vincolati in base al contratto per quanto riguarda l’acquisto dell’attività e dell’attività sottostante, in una data e a un prezzo.

C’è anche un caso specifico in cui le due parti si scambiano, alla scadenza del contratto, la differenza tra un tasso fisso e un tasso variabile di mercato relativo alla durata del contratto.

Il periodo che intercorre tra la data di stipula del contratto e la data a partire dalla quale iniziano a decorrere gli interessi è quello che definisce questo tipo di contratto che prende il nome di Forward Rate Agreement (FRA).

2. Contratto Financial Futures

Il contratto si sviluppa sui mercati regolamentati e si occupa della gestione del rischio.

Le figure attive sono:

  • il venditore;
  • l’acquirente;
  • il clearing house, ossia un garante che, in caso di liquidazione del contratto, assume il ruolo di compratore o acquirente in base al corrispondente con cui interagisce. Egli richiede ai contraenti una garanzia, stabilita in modo proporzionale alla percentuale del valore del contratto, percentuale ricavata, dalla variazione massima giornaliera che il contratto è in grado di registrare.

Proprio a causa della presenza della clearing house, adempiuta dalla Cassa di compensazione e garanzia (CC&G), il contratto Futures si limita solo a quei soggetti che possono soddisfare le obbligazioni richieste.

3. Contratto Swap

Simile al contratto Forward per il settore di mercato OTC, lo Swap ha come oggetto del contratto i tassi di interesse e di valute.

In base a uno specifico arco di tempo, i contraenti compiono degli scambi di denaro non equivalenti tra loro, ma definiti dal differenziale tra pagamento a debito e a credito: il compratore esborsa a un tasso fisso, il venditore corrisponde secondo un tasso variabile.

4.Opzioni

I tre contratti appena citati sono simmetrici, ossi prevedono gli stessi obblighi per entrambe le parti. 

Le opzioni invece sono die contratti di tipo asimmetrico, in cui il vero potere decisionale è detenuto dal compratore, dopo aver pagato il premio.

Il venditore, dopo aver incassato la somma preliminare, è quindi vincolato alle decisioni future del compratore.

I contratti Opzione sono: “Call”, “Put”, “In the money”, “At the money”, “Out of the money”, “Deep in/out of the money”. In tutti questi casi, è il compratore ad avere la facoltà di decidere come proseguire la contrattazione.

 

 

Altre guide e consigli sul trading binario

Glossario trading binario: l’importanza di usare la terminologia corretta Glossario trading binario Asset Chiamati anche sottostanti, il termine indica il bene finanziario sul quale le piattaforme di trading costruiscono l’opzione binaria. Le azioni, gli Indici di Borsa, le materie prime, le coppie di valuta (Forex), ecc… sono asset. Broker Con questo termine si intendo le piattaforme di trading che stabiliscono q...
Migliori indicatori trading con opzioni binarie Nel trading online ogni azione dovrebbe essere compiuta per ottenere un guadagno e dovrebbe essere frutto di studiate strategie per opzioni binarie. Tuttavia per metterle in pratica nel migliore dei modi bisogna conoscere alcuni indicatori trading utili per guidare sia i trader più esperti sia i neofiti. Indicatori trading in opzioni binarie I...
Bande di Bollinger Perché i grafici sono importanti nel trading binario? Nel momento in cui ci si approccia al mondo del trading online è importante avvalersi di alcuni indicatori, generati automaticamente dalla funzione di creazione di grafici offerto dai broker di opzioni binarie. Di conseguenza è importante registrarsi solo con broker di opzioni binarie che fo...
PIL: cos’è e perché è importante nel trading online? Spesso si parla di PIL, anche per l'importanza che tale dato ha per l'economia di uno Stato. In effetti si tratta di un indicatore molto importante per capire lo stato di salute economica di un Paese e che, come tale, può fornire indicazioni anche per un settore come il trading online. Proprio per questo motivo in prossimità dell'uscita dei dati...
Indicatore MACD Per guadagnare con le opzioni binarie è necessario utilizzare delle strategie specifiche, come l'uso dell’indicatore MACD. Indicatore MACD: che cos'è? Il MACD (Moving Average Convergence-Divergence) è un indicatore tecnico inventato da Gerald Appel nel 1970. E' solo nel 1986 che Thomas Aspray aggiunge il grafico della divergenza al MACD, per s...
Investire in borsa: boom quotazioni criptovalute Il mondo della borsa ha sempre affascinato chiunque, compresi coloro che della Borsa capiscono poco o niente. Un tempo investire in Borsa era un lusso per pochi, uno spazio dedicato a ben pochi eletti. Internet, ancora una volta, ha stravolto ogni cosa. Ha stravolto il significato stesso di fare trading, di guadagnare soldi online e di investire d...